domenica 28 ottobre 2012
Astensione= vittoria della mafia? Forse sì.
Si vota in Sicilia. Le percentuali elettorali sono bassissime. Il dramma è matematico, la dimostrazione scientifica. Ogni astensione è un doppio valore al voto corrotto, mafioso, interessato. La malavita non si astiene, mai. Ogni cittadino libero che non si reca alle urne è una legittimazione indiretta all'aumento probabilistico di elezioni di candidati paramafiosi o figli, comunque, di una subalternità a interessi non pubblici. Non c'è bisogno di politologia o di schemi statistici. In realtà esistono ma qua si va per logica, basta quella. Stanotte vediamo che risultati vengono fuori, anzi domattina, visto che questa bizzarra legge regionale prevede un inopportuno riposo notturno. Chiunque vinca, date le percentuali di affluenza, sarà il Presidente di meno della metà dei Siciliani.
domenica 26 agosto 2012
Divagazione sulla vostra nullità.
Le canzoni " alternative" perchè fa figo. La foto profilo a gambe aperte perchè fa "status". Andarsene dall'Italia in Erasmus a fare le troie, perchè Berlusconi fa schifo e c'ha un filone di troie! Esaltarsi per una pasticca di troppo, perchè nessuno riesce più a divertirsi partendo da se stesso, dalla propria capacità di essere all'altezza del divertimento. Votare Grillo che faceva pubblicità agli yogurt, sfasciava pc alla fine di ogni suo spettacolo teatrale, che non crede, non ha mai creduto, in niente. O meglio, crede nel nulla. Disprezzare Dio, a causa di certi preti. Disprezzare la propria famiglia, per sentirsi libero per finta. Disprezzare la propria patria, perchè per carità: " Questo paese non è alla mia altezza". E un pippone borghese di : "Io non mi lego, sono libero, non voglio costrizioni!" o ancora: " Ho paura di non avere sufficientemente i miei spazi" Ma cosa sei? un diagramma cartesiano? Antimodernisti, con la tastiera tra le palle. Anticonsumisti, con l'I-Phone come vibratore, Antifascisti, che non ci fanno neppure entrare nelle università, Antimafiosi, con la canna in bocca proveniente chissà da dove,Antiberlusconiani, con lo zapping fisso su Santoro ( ex mediaset) o sui Celentano (neomediaset) o sulle Letizzetto ( da mediaset con furore), Antisociali, citando Marx, Bukowski e Luther King , provando a sentirsi migliori. Stronzi qualunque che fanno Politica, quella vera, mentre la politica, quella vergognosa,se li beve manco fossero rum e pera.Siamo noiSignori, tutti noi, mentre generazioni precedenti hanno spostato il mondo, noi stiamo qua a sfondarci di seghe più o meno mentali, pensando a come poterci pagare l'uscita del prossimo sabato sera. E come se non bastasse, tanti tra noi, pensano che Fabio Volo sia un grande poeta e Gigi D'Alessio un gran cantautore.
Sono giustificati solo i drogati e gli alcolisti per incapacità naturale. Tutti gli altri mi fanno paura.
lunedì 9 aprile 2012
Preferirei scegliere. Al di là di tutto.

Inveire contro il popolo bue è una cosa che Italia va di moda. La filastrocca del gregge da guidare, del branco da domare, dell'ignoranza da sconfiggere è una litania piacevole. La alternano al tintinnio del cristallo dei bicchieri nei salotti dell'Italia per bene. La usano come precetto iniziatico alla " via giusta" i professori radical chic. Il popolo non sa scegliere, ecco, dunque, la necessità di un'oligarchia intellettuale da porre al vertice in modo che il meglio venga scelto da pochi per tutti. Ecco allora la necessità che in pochi sappiano, che in pochi determinino, che in pochi governino i processi.
Da elite culturale si passa, poi, a specificazione tecnica. E la minestra è bella che servita. Si passa da : " Governiamo Noi in quanto sappiamo" a " Governiamo noi in quanto sappiamo fare". E' la parabola di Mario Monti, preparata a puntino, come sempre, senza accorgersene, dalle peggiori scorie della dittatura comunista della cultura in Italia. So, ergo Governo----> So fare, ergo Governo.
Si eccepirà: " Se non governa chi sa o chi sa fare, allora chi governerà?". Un'eccezione giusta in apparenza, un'argomentazione difficile da smentire. La questione è, tuttavia: " Chi è che decide, giudica e determina la preparazione di una persona?" Dio? Mammona? la Snai? Paolo Fox?. Forse.
Forse essere andati a scuola implica che tutti quanti siamo sempre dinanzi al timore che qualcuno ci possa giudicare per quello che siamo oltre per quello che sappiamo fare. Non è un caso che molti voti siano stati o siano il frutto di quello che uno è piuttosto che di quello che uno sa. E non è un caso che la scuola italiana sia stata e sia ancora, in parte, dominata da sindacati di cui conosciamo specie e genere. Ti giudico per come sei, anzitutto. Cosa sai è un elemento di contorno.
Ho divagato. Torniamo al punto.
Poi a qualcuno torna in mente che in Italia la sovranità appartiene al Popolo. Lo dice la Costituzione che tanto piace appena qualcuno sgradito prova a dire di volerla modificare. Appartiene al Popolo Tutto. Anche se non appartenente alle categorie culturali a cui la peggior sinistra vorrebbe limitare il diritto al voto ( Ammettetelo, è il vostro sogno più ricorrente). Non sono tra quelli che considera la democrazia un valore ma sono tra quelli che cercano di rispettare la forma di governo e la forma di Stato che la Storia ci ha portato ad adottare.
Poi a qualcuno torna in mente che un Governo, in quanto tale, necessita di un'acclamazione popolare, fosse anche un battito di mani, un plebiscito, una sbandierata o un esercizio di ulaop. Qualsiasi cosa, un segno di riconoscimento della propria autorità. In democrazia si chiama consenso, m'hanno spiegato.
" Il consenso dato dal popolo genera mal costume, drammi, disperazione e morte". Mi si eccepirà. " Le peggiori dittature vantavano un consenso popolare enorme". Si eccepirà anche questo. " Le democrazie hanno buttato le bombe atomiche. Renzo Bossi ha preso migliaia di preferenze. Cicciolina venne eletta in Parlamento a suon di preferenze. Iva Zanicchi ne ha prese migliaia! La mafia gestisce le preferenze! Viene votato solo chi investe in campagna elettorale! ".
Tutte verità. Tutto giusto e abbastanza catastrofico. Ahinoi.
Ma come si noterà bene dall'abissale differenza che corre tra una bomba atomica, uno sterminio e le scelte elettorali fatte da un popolo, si vede bene che democrazia o dittatura, preferenze o listino bloccato, il problema non è tanto il metodo quanto le scelte degli uomini:
Dittatura o democrazia è sempre stato l'uomo a scegliere se farne uno strumento del bene o del male. Proporzionale o maggioritario, a preferenze o listini bloccati è sempre stato l'uomo a scegliere se votare o selezionare persone per bene o no, a scegliere secondo coscienza o no.
La scelta, l'intraprendere un cammino, il decidere è alla base della vita umana. C'entra con la libertà. C'entra anche con il libero arbitrio per chi crede. Ecco perchè privare un uomo della possibilità di scelta equivale a privarlo di un bel pezzetto della propria libertà, specie se la scelta riguarda uomini che prenderanno decisioni per tutti gli altri.
E, per finire, ogni epoca storia da i suoi spazi di scelta agli uomini. Li da, anche se sembrerebbe di no. Una dittatura si può, ad esempio, sostenere o meno. A prescindere dalla mancanza di libertà politiche.
Ma siamo in democrazia, mi pare d'aver capito, quindi, a meno che non ci sia stato un golpe e nessuno se ne fosse accorto, qualcuno potrebbe spiegarmi questi Signori chi sono?
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